
In questo articolo
A poco più di mezz’ora da Abetone e dalla Doganaccia, Cutigliano è uno di quei borghi che d’estate accolgono chi cerca fresco e silenzio, e d’inverno diventano la base per chi sale sulle piste da sci. Ma è nelle sue stradine di pietra, tra vecchie botteghe e piazzette ombreggiate, che si scopre la sua vera identità: per secoli è stata una delle sedi del governo fiorentino sulla montagna pistoiese.
Camminarla vuol dire passare da un palazzo tappezzato di stemmi scolpiti a una piazza con fontana antica, da una chiesa con un’urna di terracotta invetriata a un ponte in pietra nascosto nel bosco.

Le vie del centro
Vicoli in pietra serena, portali in arenaria e piccole botteghe artigiane: il tessuto medievale di Cutigliano è arrivato fino a oggi quasi intatto.
Cosa vedere
Palazzo dei Capitani della Montagna
Costruito nel 1377 per ospitare il Capitano della Montagna, l’ufficiale inviato da Firenze a governare il territorio, il palazzo conserva sulla facciata circa 95 stemmi in pietra e terracotta invetriata, scolpiti dai vari capitani tra il 1444 e il 1742: una vera cronaca scolpita di quattro secoli di storia.
La Loggia e il Marzocco
Quasi di fronte al palazzo, la Loggia rinascimentale ospita una copia del Marzocco, il leone simbolo del dominio fiorentino, e un affresco cinquecentesco con la Madonna col Bambino: da qui, in origine, si amministrava la giustizia su una panca di pietra.
Chiesa di San Bartolomeo
La chiesa parrocchiale, ricostruita nella seconda metà del Cinquecento dopo un incendio, custodisce un altare con la Natività della Vergine di Nicodemo Ferrucci affiancata da due sculture policrome in terracotta, e una tela con la Madonna del Carmine di Onorio Marinari. Poco distante, un monumentale acero secolare.
Chiesa della Madonna di Piazza
Facciata rinascimentale in pietra con rosone, e all’interno una pala in terracotta invetriata attribuita a Benedetto Buglioni (primi anni del Cinquecento): la Madonna col Bambino in trono su fondo blu cobalto, tra Sant’Antonio Abate e San Bernardino da Siena.

Le fontane e le piazzette
Passeggiando tra i vicoli si incontrano più fontane antiche in pietra, ancora alimentate da sorgenti locali: piccoli angoli di frescura che raccontano quanto l’acqua di montagna sia sempre stata parte della vita del borgo.
Le botteghe del centro
Negozi di artigianato, calzature, abbigliamento e souvenir animano le vie principali: Cutigliano resta un borgo vivo, non solo una meta da cartolina, grazie anche al turismo legato allo sci e all’estate in montagna.

Un palazzo coperto di stemmi, una piazza con il leone di Firenze: qui la montagna pistoiese custodisce la sua storia di confine.
Un po’ di storia
Il nome di Cutigliano deriva probabilmente dal patronimico romano Acutilius, ma il borgo diventa rilevante solo nella seconda metà del XIV secolo, quando la montagna pistoiese entra definitivamente nell’orbita di Firenze. Nel 1373 la Repubblica fiorentina, per proteggersi dalla minaccia dei Visconti, stabilisce che la carica di Capitano della Montagna sia affidata a un proprio cittadino: la sede del Capitano viene trasferita da Lizzano a Cutigliano, dove resta fino al 1377, quando inizia poi ad alternarsi ogni quattro mesi tra San Marcello, Cutigliano e Lizzano. Il Palazzo dei Capitani della Montagna, costruito proprio nel 1377, resta il simbolo più evidente di quella lunga stagione di governo.
Nei dintorni
Cutigliano si trova nell’alto Appennino pistoiese, ai piedi di Abetone e della stazione sciistica della Doganaccia, circondata da boschi di castagni e faggi. Nei dintorni, un percorso nel bosco conduce al ponte di Castruccio, un antico ponte in pietra sul torrente Lima immerso nella vegetazione: una tappa classica per chi vuole allungare la visita con una breve camminata nella natura.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Cutigliano?
Due o tre ore sono sufficienti per il centro storico con i suoi principali monumenti; una giornata intera se si vuole abbinare anche una passeggiata nei boschi circostanti o una visita ad Abetone.
Cutigliano è adatta anche in estate, non solo per lo sci?
Sì. D’estate l’altitudine e i boschi garantiscono temperature più fresche rispetto alla pianura, ed è una meta apprezzata per passeggiate, aria buona e turismo lento.
Il Palazzo dei Capitani della Montagna è visitabile all’interno?
La facciata con gli stemmi scolpiti è visibile liberamente in ogni momento; per le visite agli interni conviene verificare gli orari di apertura aggiornati presso l’ufficio turistico locale.
Come si arriva a Cutigliano?
In auto, seguendo la SS12 dell’Abetone da Pistoia in direzione della montagna pistoiese; il borgo è comodo anche come tappa verso Abetone e la Doganaccia.
In conclusione
Cutigliano racconta una montagna toscana diversa da quella delle grandi vette: una montagna di confine, di governo e di giustizia, che per secoli ha avuto qui uno dei suoi centri. Oggi resta un borgo autentico, capace di vivere sia l’estate che l’inverno senza perdere la propria identità.
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Fonti
Cutigliano in immagini











