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Chi arriva a Riparbella per la prima volta senza sapere nulla resta spiazzato: il profilo è quello classico di un piccolo borgo della Valdicecina, con case in pietra, vicoli stretti e una vista che scende verso la campagna pisana. Poi, all’improvviso, una facciata intera si trasforma in un dipinto: colori accesi, personaggi fantastici, storie del paese raccontate a grandezza di edificio.
Da qualche anno Riparbella si è guadagnata il soprannome di “La Collina delle Fiabe”, grazie a un progetto di street art che ha portato artisti italiani e internazionali a dipingere le facciate del centro storico, integrando le opere nel tessuto urbano invece di limitarsi a un singolo murale isolato.

Un intero borgo come galleria
Non un solo murale, ma un percorso che attraversa piazze e vicoli, dove ogni facciata racconta qualcosa di diverso.
Cosa vedere a Riparbella
Il percorso dei murales nel centro storico
Le opere sono distribuite tra Piazza Matteotti, Piazzetta Borgo di Sotto, Piazza Baldasserini e altri angoli del paese: il modo migliore per scoprirle è camminare senza fretta, senza un percorso rigido.
Le panchine e gli arredi dipinti
Anche panchine e piccoli arredi urbani sono stati decorati con scorci del paesaggio locale, un dettaglio che rende ancora più diffusa l’anima artistica del borgo.
Il monumento ai caduti e il centro civico
Nel cuore del paese, tra le vie dipinte, resta il tradizionale monumento ai caduti: un contrasto interessante tra la memoria storica del borgo e la vivacità contemporanea dei murales.
Le cantine della Valdicecina
Riparbella si trova in una delle zone vinicole più interessanti della provincia di Pisa: diverse cantine della zona hanno affiancato il progetto artistico del borgo, creando un legame tra arte e produzione vinicola locale.

I murales e gli artisti
Il nucleo più recente del percorso artistico è nato con il festival “La Collina delle Fiabe”, andato in scena il 5 e 6 ottobre 2024 grazie al progetto StarAttitude e alla curatela di Gian Guido Grassi: sei nuovi murales di grande formato sono stati realizzati su edifici storici del centro, ad affiancare due opere precedenti, “La Gioia” (in via di Piazzetta-Piazza della Madonna) e “Universo Riparbella” (in via della Noce).
Tra le opere più riconoscibili, in Piazzetta Borgo di Sotto l’artista Zed1 ha realizzato un murale abitato da creature oniriche che raccontano il passato del paese. In Piazza Matteotti convivono lo stile fotogiornalistico in bianco e nero di Daniel Muñoz e i colori accesi di Gio Pistone, mentre in Piazza Baldasserini gli artisti Zosen Bandido e Mina Hamada hanno unito i colori al neon tipici di Zosen a figure geometriche di ispirazione Maya.

Un borgo che ha scelto di raccontarsi attraverso le facciate delle sue case, invece che solo attraverso le guide turistiche.
Come nasce “La Collina delle Fiabe”
Il progetto di street art di Riparbella nasce dalla volontà di dare nuova visibilità a un piccolo borgo dell’entroterra pisano, spesso fuori dalle rotte turistiche più battute, puntando su un linguaggio contemporaneo capace di attirare anche un pubblico più giovane e appassionato di arte urbana. Il risultato è un percorso che, come hanno raccontato diverse testate toscane, ha reso Riparbella una meta ricercata dai “cacciatori” di street art, con opere che dialogano con l’architettura storica invece di limitarsi a coprirla.
Curiosità
Diversi murales del centro sono firmati e datati dagli stessi artisti, un dettaglio che permette di riconoscere le opere più recenti rispetto a quelle realizzate nelle prime fasi del progetto.
Alcune delle decorazioni più piccole, come i mosaici dipinti sul terreno di alcuni vicoli, sembrano nate da laboratori partecipativi con la comunità locale, ad affiancare le opere professionali di grande formato.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per visitare i murales di Riparbella?
Per percorrere a piedi il centro storico e vedere le opere principali bastano generalmente 1-2 ore, con tutto il tempo per fermarsi a fotografare le facciate più suggestive.
I murales sono visibili tutto l’anno?
Sì, si tratta di opere permanenti sulle facciate degli edifici, quindi visitabili in qualsiasi stagione; la luce del tardo pomeriggio esalta particolarmente i colori più accesi.
Riparbella è adatta a una gita in giornata?
Sì, il borgo si trova nell’entroterra pisano, comodo da abbinare a una visita alla Costa degli Etruschi o a un giro tra le cantine della Valdicecina.
In conclusione
Riparbella dimostra come un piccolo borgo toscano possa reinventarsi senza tradire la propria identità: il centro storico resta quello di sempre, ma ogni facciata è diventata un’occasione per raccontare una storia diversa, trasformando una semplice passeggiata in una vera caccia al murale.
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Fonti
Riparbella in immagini











