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Cerreto Guidi sorge su una dolce collina tra il Montalbano e l’Arno, a metà strada tra Firenze ed Empoli. Il nome deriva dagli antichi conti Guidi, signori feudali che qui avevano costruito un castello; ma è ai Medici, e in particolare a una vicenda familiare rimasta avvolta nel mistero, che il borgo deve la sua fama.
Dai conti Guidi ai Medici

Il potere feudale dei conti Guidi su Cerreto durò poco: già dal 1085 divenne puramente nominale, mentre il controllo effettivo del borgo passava alla Repubblica Fiorentina. Dal 1273 le vicende di Cerreto si legano indissolubilmente a quelle di Firenze, fino a diventare, secoli dopo, uno dei possedimenti di caccia della famiglia Medici.
La Villa Medicea e il mistero di Isabella

La storia di Cerreto Guidi è legata soprattutto al Cinquecento, con il dominio della famiglia Medici. Fu Cosimo I de’ Medici a volere, a partire dal 1564, la costruzione di una villa-fortezza da usare come residenza di caccia e presidio del territorio vicino al Padule di Fucecchio, allora ricchissimo di selvaggina. I lavori, attribuiti a Bernardo Buontalenti, si conclusero nel 1566: caratteristica distintiva dell’edificio è la scenografica scalinata in mattoni a rampe incrociate che conduce all’ingresso.
La villa deve parte della sua notorietà a una tragedia rimasta a lungo avvolta nel mistero: qui morì, nella notte tra il 15 e il 16 luglio 1576, Isabella de’ Medici, figlia di Cosimo I e tra le donne più colte e affascinanti della sua epoca. Per secoli si è ipotizzato che sia stata uccisa dal marito, Paolo Giordano Orsini; ritrovamenti più recenti di corrispondenza tra i due coniugi hanno restituito un quadro più complesso, con testimonianze di affetto reciproco che rendono la vicenda ancora oggi oggetto di studio.
Insieme alle altre residenze granducali della famiglia Medici, la Villa Medicea di Cerreto Guidi è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2013, nell’ambito del sito seriale “Ville e giardini medicei in Toscana”. Dal 2002 gli ambienti della villa ospitano il Museo Storico della Caccia e del Territorio, con testimonianze iconografiche, una muta di caccia in stile lorenese e una collezione di armi da caccia e da tiro.
Cosa vedere nel borgo
Pieve di San Leonardo
Annessa alla Villa Medicea, la pieve conserva una torre campanaria che fa pensare a un’origine come cappella del castello dei conti Guidi. L’aspetto attuale è frutto di numerosi rimaneggiamenti, ma custodisce opere di pregio: un fonte battesimale in terracotta attribuito a Giovanni Della Robbia e una tela raffigurante San Leonardo firmata da Cristofano Allori (1577-1621).

Oratorio della Santissima Trinità
Costruito nel 1607, l’oratorio custodisce affreschi settecenteschi e quella che è considerata l’opera più pregevole del borgo: una pala d’altare del 1587 firmata da Domenico Cresti, detto il Passignano.

Colline, vigneti e oliveti
Intorno al borgo si estendono le colline del Montalbano, punteggiate di fattorie storiche, ville e vaste case coloniche, dove si producono un vino DOCG e un olio extravergine DOC di buona qualità: un paesaggio agricolo tra i più autentici e meno affollati della Toscana centrale.

Il Padule di Fucecchio

Nelle immediate vicinanze di Cerreto Guidi si estende il Padule di Fucecchio, la più vasta palude interna d’Italia e un paradiso per gli appassionati di birdwatching: nella zona umida trovano rifugio numerose colonie di aironi e molte specie acquatiche che qui svernano o nidificano, rendendo il territorio una meta ideale per escursioni naturalistiche tra storia medicea e paesaggio rurale.

Informazioni pratiche
Cerreto Guidi si trova in provincia di Firenze, a circa 40 km dal capoluogo lungo la Fi-Pi-Li, non lontano da Vinci e da San Miniato. La Villa Medicea e il Museo Storico della Caccia e del Territorio sono aperti dal martedì alla domenica; il biglietto intero costa 8 euro, ridotto a 2 euro per i visitatori tra i 18 e i 25 anni, con le consuete riduzioni e gratuità previste per i musei statali. È disponibile anche un biglietto cumulativo con altre ville medicee, valido 12 mesi.
Domande frequenti
Perché la Villa Medicea di Cerreto Guidi è famosa?
Perché fu residenza di caccia di Cosimo I de’ Medici e perché qui morì nel 1576, in circostanze rimaste a lungo misteriose, Isabella de’ Medici. È inoltre Patrimonio UNESCO dal 2013 insieme alle altre ville medicee.
Cosa si trova oggi dentro la Villa Medicea?
Il Museo Storico della Caccia e del Territorio, aperto dal 2002, con collezioni di armi venatorie e testimonianze sul rapporto tra il territorio e l’attività di caccia praticata dai Medici.
Cosa vedere vicino a Cerreto Guidi?
Il Padule di Fucecchio, ideale per il birdwatching, e i borghi di Vinci e San Miniato, entrambi raggiungibili in pochi minuti d’auto.
Chi progettò la Villa Medicea di Cerreto Guidi?
La costruzione, avviata nel 1564 su commissione di Cosimo I, è attribuita all’architetto Bernardo Buontalenti, noto per la scenografica scalinata a rampe incrociate.
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