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A metà strada tra Firenze e Siena, su un colle che domina la Val d’Elsa, Certaldo Alto non è un semplice borgo da visitare: è un’esperienza sospesa nel Medioevo, tra il calore dei mattoni rossi e il silenzio dei vicoli. È qui che nacque, e qui è sepolto, Giovanni Boccaccio, l’autore del Decameron — e il borgo custodisce ancora oggi l’anima della Toscana più autentica.
Storia: da “cerrus altus” al Vicariato della Valdelsa
Il nome di Certaldo deriva dal latino cerrus altus, “altura ricoperta dai cerri”: anfore romane e tombe etrusche ritrovate nei dintorni testimoniano origini che risalgono ben prima del Medioevo. I primi insediamenti medievali sul colle sono datati tra il X e l’XI secolo, periodo in cui fu costruito il Mastio, il nucleo fortificato più antico del borgo.
Nel 1184 Certaldo cadde sotto il dominio di Firenze, dando avvio a un forte sviluppo economico e sociale. Dal 1415 divenne sede del Vicariato, il centro politico e giudiziario più importante di tutta la Valdelsa. Solo tra il Seicento e il Settecento, ai piedi del colle, cominciarono a svilupparsi le prime case di quello che oggi è Certaldo Basso, il borgo nuovo.
Certaldo Alto e la funicolare
Certaldo Alto vive raccolto dentro le sue mura medievali, conosciuto localmente come “il Castello”. Per raggiungerlo ci sono due strade: le antiche vie in salita, come la Costa Alberti o la Costa Silici, oppure la funicolare di fine Ottocento, che parte da Piazza Boccaccio nel borgo nuovo e arriva in pochi minuti nel cuore della parte medievale. Anche a chi piace camminare conviene salirci almeno una volta: dalle vetrate si vede il borgo avvicinarsi e la Valdelsa aprirsi sotto gli occhi, una prospettiva che a piedi non si ha.
Una volta in cima, l’atmosfera cambia: vicoli di mattoni rossi che sembrano non aver risentito del passare dei secoli, senza il traffico e la fretta del borgo nuovo.
Cosa vedere nel borgo
Casa di Boccaccio
La casa che si visita oggi non è l’edificio originale, distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma una fedele ricostruzione: al suo interno un museo ripercorre vita e opere dello scrittore, con una biblioteca dedicata e un affresco che lo ritrae — l’unica opera sopravvissuta intatta alla guerra. Dalla torre della casa si gode di un panorama che arriva fino alle torri di San Gimignano, in lontananza.
Palazzo Pretorio
Il monumento più importante del borgo, riconoscibile dalla facciata coperta di stemmi. Fu la sede del potere civile del Vicariato: oggi è un museo che racconta il Medioevo e la sua giustizia, tra antiche carceri, sala del tribunale e affreschi di scuola fiorentina.

Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo
Qui riposano le spoglie di Boccaccio, ma non sotto la grande lapide marmorea che inganna molti visitatori distratti: i resti del poeta si trovano sotto una piccola mattonella bianca poco distante. Sopra, un busto scolpito da Giovan Francesco Rustici nel 1503, commissionato dal vicario Lattanzio Tedaldi, con l’epitaffio dettato dall’umanista Coluccio Salutati. La chiesa custodisce anche le spoglie della Beata Giulia e la Madonna della Neve, una terracotta invetriata di Giovanni della Robbia.
Museo di Arte Sacra
Ospitato in un ex convento agostiniano del Quattrocento, inaugurato come museo nel 2001: il percorso si sviluppa in sette sale che raccontano l’evoluzione dell’arte religiosa della Valdelsa, tra pittura, scultura e oreficeria sacra, attorno a un chiostro raccolto.
Mercantia e la Cipolla di Certaldo
A luglio Certaldo Alto si trasforma nel palcoscenico a cielo aperto di Mercantia, il festival internazionale del teatro di strada che anima vicoli e piazze del borgo. Chi cerca invece tranquillità può visitare in primavera o in autunno, quando è più facile trovare nelle sagre locali la Cipolla di Certaldo, presidio Slow Food e prodotto tipico della Valdelsa.
Informazioni pratiche
Certaldo si trova sulla strada Firenze-Siena, tra le province di Firenze e Siena, comodamente raggiungibile anche in treno. Chi arriva in auto può parcheggiare nella parte bassa del paese e salire a Certaldo Alto con la funicolare, che parte da Piazza Boccaccio; Palazzo Pretorio, Casa di Boccaccio e Museo di Arte Sacra si visitano con un biglietto che spesso li include tutti insieme — le informazioni aggiornate sono sul sito del Sistema Museale di Certaldo.
Domande frequenti
Perché Certaldo è legata a Giovanni Boccaccio?
Perché è la città dove Boccaccio nacque e dove morì: qui si visita la sua casa-museo e nella Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo si trovano le sue spoglie.
Come si arriva a Certaldo Alto da Certaldo Basso?
Con la funicolare di fine Ottocento, che parte da Piazza Boccaccio, oppure a piedi lungo le antiche vie in salita come la Costa Alberti o la Costa Silici.
Qual è il periodo migliore per visitare Certaldo?
Certaldo si visita tutto l’anno, ma luglio è il mese di Mercantia, il festival del teatro di strada. Primavera e autunno offrono più tranquillità e la stagione della Cipolla di Certaldo nelle sagre locali.
Dove sono sepolte davvero le spoglie di Boccaccio?
Nella Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, non sotto la grande lapide marmoria commemorativa ma sotto una piccola mattonella bianca poco distante — un dettaglio che pochi visitatori notano.
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