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Chi percorre la superstrada Firenze-Siena non può non notarlo: sulla sommità di un colle della Val d’Elsa, il profilo turrito di Monteriggioni appare come un’immagine sospesa nel tempo. Spavaldo e dominante, per secoli fu la sentinella più avanzata della Repubblica di Siena verso la rivale Firenze; oggi è uno dei borghi fortificati meglio conservati d’Italia.
Storia: la sentinella della Repubblica di Siena

Il castello fu edificato dalla Repubblica di Siena tra il 1213 e il 1219, con un duplice scopo: presidiare la via Francigena, l’antica strada di pellegrini e mercanti verso Roma, e creare un avamposto difensivo verso il confine con Firenze. La ricerca archeologica ha però dimostrato che la storia del colle è molto più antica del Medioevo: l’area era già frequentata in epoca etrusca, ben prima della fondazione del borgo fortificato.
Monteriggioni è il tipico esempio di borgo fortificato che non ha mai potuto espandersi oltre il proprio perimetro murario: ancora oggi conta appena una quarantina di abitanti stabili. Le case private si affacciano su Piazza Roma, la piazza principale, che come tutto il resto del castello in passato era priva di pavimentazione: le strade interne furono lastricate solo negli anni Sessanta del Novecento, con la “pietra di Torre” proveniente dalle cave di Rosia.
Per la sua bellezza e la sua posizione strategica lungo un asse turistico tra i più frequentati di Toscana, Monteriggioni è oggi visitato ogni anno da decine di migliaia di turisti: tra i visitatori illustri del passato si ricordano anche Tony Blair e Ted Kennedy.
Monteriggioni e Dante

Il nome di Monteriggioni è legato per sempre a uno dei versi più celebri della Divina Commedia. Nel Canto XXXI dell’Inferno, Dante descrive il pozzo dei giganti della Malebolge paragonandoli, visti da lontano nella nebbia, proprio alle torri di questo castello: “Però che, come su la cerchia tonda / Monteriggion di torri si corona”. Il poeta, che conosceva bene la zona per averla attraversata nei suoi viaggi, restò colpito dalle torri — allora ancora più alte di oggi — al punto da renderle metafora dei giganti infernali.
Cosa vedere nel borgo

Le mura e le 14 torri
Il perimetro murario, con un diametro massimo di 172 metri, è scandito da 14 torri quadrangolari: un caso unico in Toscana, perché tutte sono sopravvissute quasi alla loro altezza originaria. Oggi si elevano per circa 6,5 metri sopra le mura e ne sono visibili 11; le altre quattro sono state ridotte al livello del cammino di ronda.
Le due porte medievali
Si accede al borgo attraverso due sole porte medievali: Porta Franca, rivolta verso Firenze, e Porta San Giovanni, verso Siena. Proprio questo accesso ristretto ha impedito nei secoli qualsiasi espansione del paese oltre le mura.
Piazza Roma e il pozzo
La piazza principale del castello, un tempo sterrata, ospita oggi bar, ristoranti, un’erboristeria e botteghe di prodotti tipici. Al suo interno si trova anche l’antico pozzo del borgo, elemento fondamentale per la vita quotidiana della piccola comunità murata.


Monteriggioni di Torri si Corona
Ogni estate, in un weekend di inizio luglio, il borgo rivive il proprio passato medievale con la festa “Monteriggioni di Torri si Corona”, una delle rievocazioni storiche più antiche della Toscana: spettacoli, scene di combattimento, rievocazioni in costume, mestieri antichi e taverne a tema animano le vie del castello dal pomeriggio fino a tarda sera, con un banchetto medievale di apertura nella piazza principale.
Informazioni pratiche
Monteriggioni si trova lungo la superstrada Firenze-Siena, a circa 20 km da Siena e 55 km da Firenze: è comodamente raggiungibile in auto con uscita dedicata, mentre chi viaggia in treno può scendere alla stazione di Siena e proseguire in autobus o taxi. Il centro storico è pedonale: i parcheggi si trovano appena fuori le mura, ai piedi del colle.

Domande frequenti
Perché Monteriggioni è famosa nella Divina Commedia?
Perché Dante, nel Canto XXXI dell’Inferno, paragona le torri del castello ai giganti della Malebolge, scrivendo che “Monteriggion di torri si corona”.
Quante torri ha Monteriggioni?
Le torri originarie erano 14; oggi 11 sono ancora visibili in elevazione, mentre le altre quattro sono state ridotte al livello delle mura.
Quando fu costruito il castello di Monteriggioni?
Tra il 1213 e il 1219, per volontà della Repubblica di Siena, come avamposto difensivo verso Firenze e presidio della via Francigena.
Quanti abitanti ha Monteriggioni?
Il piccolo borgo murato conta circa quaranta residenti stabili, non essendosi mai potuto espandere oltre il perimetro delle mura.
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