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Chiamarlo semplicemente “calcio” è riduttivo: il Calcio Storico Fiorentino è una via di mezzo tra rugby, lotta libera e football medievale, giocato in costume su un campo di sabbia allestito in una delle piazze più belle di Firenze. Non è uno sport per spettatori distratti — gli scontri fisici sono parte integrante del gioco — ma è probabilmente la rievocazione storica più autentica e meno addomesticata della città.
La storia: dall’harpastum romano all’assedio del 1530
Le origini del Calcio Storico affondano in giochi antichi come la sferomachia greca e l’harpastum romano, ma è un episodio del Cinquecento a essere diventato leggenda cittadina: il 17 febbraio 1530, mentre Firenze era assediata dalle truppe di Carlo V, un gruppo di fiorentini scese comunque in Piazza Santa Croce a giocare a calcio, come gesto di sfida e di orgoglio civico davanti al nemico. Da allora l’episodio è entrato nell’identità della manifestazione, che nel 1580 fu codificata in un vero regolamento scritto da Giovanni de’ Bardi: le regole attuali ricalcano ancora fedelmente quel testo.

Incisione del 1688 raffigurante una partita di calcio fiorentino in costume
Le 4 squadre: i quartieri storici di Firenze
Le quattro squadre rappresentano i quattro quartieri storici della città: i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni. Ogni squadra scende in campo con 27 giocatori e senza possibilità di sostituzioni: se un calciante si infortuna durante la partita, la squadra deve continuare in inferiorità numerica fino al triplice fischio.
Le regole: 27 giocatori, 50 minuti, quasi tutto permesso
La partita dura esattamente 50 minuti senza interruzioni. I giocatori possono usare sia le mani sia i piedi per far avanzare il pallone verso il campo avversario, e gli scontri fisici — inclusi placcaggi e corpo a corpo — sono ammessi e regolati da un arbitro e da giudici di linea, con l’obiettivo di proteggere in particolare chi porta il pallone. Vince la squadra che segna più “cacce”, i punti che si ottengono portando il pallone oltre la linea di fondo del campo avversario.
Non uno sport per il pubblico distratto: 27 uomini per parte, mezz’ora di corpo a corpo, e la sabbia di Piazza Santa Croce come unico arbitro del terreno.
La finale del 24 giugno
Il torneo si gioca solitamente su tre partite tra giugno e fine mese, ma il momento clou è la finale del 24 giugno, giorno in cui Firenze festeggia il proprio santo patrono, San Giovanni Battista. Prima della partita, un corteo storico in costume rinascimentale attraversa il centro partendo da Piazza Santa Maria Novella e arrivando fino a Piazza Santa Croce, dove si disputa l’incontro decisivo.
Biglietti e come vederlo
A differenza di altri palii toscani, il Calcio Storico si vede solo a pagamento: i biglietti si acquistano tramite i canali ufficiali di vendita (come TicketOne), con prezzi che indicativamente vanno dai 29 euro delle curve fino a circa 130 euro per i posti laterali all’ombra, passando per le tribune centrali. Conviene acquistare con anticipo, perché la finale del 24 giugno è l’appuntamento più richiesto della stagione.
Domande frequenti
Quando si gioca il Calcio Storico Fiorentino?
Le partite si concentrano nel mese di giugno, con la finale che si disputa sempre il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista, patrono di Firenze.
Quante squadre partecipano e da dove vengono i nomi?
Quattro squadre, una per ciascuno dei quattro quartieri storici di Firenze: Bianchi (Santo Spirito), Azzurri (Santa Croce), Rossi (Santa Maria Novella) e Verdi (San Giovanni).
Il Calcio Storico è gratuito?
No, a differenza della sfilata di molti altri palii toscani, per assistere alle partite in Piazza Santa Croce serve un biglietto acquistato sui canali ufficiali.
Quali sono le regole principali del gioco?
27 giocatori per squadra senza sostituzioni, 50 minuti di gioco continuo, uso libero di mani e piedi e contatto fisico regolamentato: le regole ricalcano quelle scritte nel 1580 da Giovanni de’ Bardi.
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