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A Montepulciano, città simbolo del Vino Nobile, la tradizione ha scelto lo strumento più coerente possibile per la propria gara più sentita: una botte. Ogni ultima domenica di agosto, otto contrade si sfidano spingendo botti di legno da 80 chili lungo le vie in salita del centro storico, fino al traguardo davanti al Duomo in Piazza Grande. È il Bravio delle Botti, una delle corse più faticose — letteralmente — di tutta la Toscana.
La storia: dallo statuto del 1372 alle botti del 1974
Le radici del Bravio risalgono allo statuto comunale del 1372, che dedicò un intero capitolo alle regole di un palio cittadino in onore del patrono San Giovanni Decollato, con un premio — il “bravium” — descritto come un drappo scarlatto dal valore di almeno trenta fiorini d’oro. Nella sua forma originaria la sfida tra le contrade si giocava a cavallo, non con le botti: solo nel 1974 la corsa fu trasformata nella competizione che conosciamo oggi, sostituendo i cavalli con le botti di legno, in un cambio di formula perfettamente coerente con la vocazione vinicola del territorio.

Piazza Grande e il Duomo di Montepulciano, traguardo finale della corsa
Le 8 contrade di Montepulciano
A contendersi il Bravio sono otto contrade cittadine: Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia. Ogni contrada prepara la propria squadra di spingitori con mesi di allenamento, perché la corsa richiede tanto potenza fisica quanto tecnica per mantenere la botte in equilibrio e velocità lungo un percorso tutt’altro che semplice.
La corsa: spingitori, percorso e regole
Ogni contrada schiera due “spingitori” che devono far rotolare la propria botte da 80 kg lungo un percorso di circa 1.800 metri che si sviluppa quasi interamente in salita, dalla Colonna del Marzocco fino al sagrato del Duomo in Piazza Grande. Non ci sono attrezzi o carrelli: la botte viene spinta a mano lungo le vie acciottolate del centro storico, e la tecnica per mantenerla dritta senza perdere velocità in curva è tanto importante quanto la forza pura.
Non un cavallo, non una bicicletta: solo due uomini, una botte da 80 chili e quasi due chilometri di salita fino al cuore di Montepulciano.
Il premio: il drappo del Bravio
Come nello statuto del 1372, il premio non è un trofeo ma un drappo di stoffa dipinto — il Bravio — con l’immagine del patrono cittadino San Giovanni Decollato: la contrada vincitrice lo custodisce e lo espone come simbolo della vittoria, proseguendo una tradizione che lega direttamente la corsa moderna alle sue radici medievali.
Dove vederlo
Il percorso attraversa le vie principali del centro storico di Montepulciano, dalla Colonna del Marzocco fino a Piazza Grande: il pubblico si dispone lungo tutto il tragitto, ma i punti migliori per vedere l’arrivo sono ovviamente in Piazza Grande, davanti al Duomo, dove conviene arrivare con un certo anticipo per trovare posto nei giorni di maggiore affluenza.
Domande frequenti
Quando si corre il Bravio delle Botti 2026?
L’ultima domenica di agosto 2026, che cade il 30 agosto.
Quante contrade partecipano?
Otto: Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia.
Quanto pesano le botti e quanto è lungo il percorso?
Le botti pesano circa 80 kg e vengono spinte per circa 1.800 metri, quasi interamente in salita, dalla Colonna del Marzocco a Piazza Grande.
Da quando si usano le botti invece dei cavalli?
Dal 1974: in origine, secondo lo statuto del 1372, la sfida tra le contrade si correva a cavallo.
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