
In questo articolo
Non è un caso se la parola “strade bianche” è diventata quasi un marchio riconosciuto in tutto il mondo del ciclismo: la Toscana ha inventato, quasi senza volerlo, un modo di fare cicloturismo fatto di sterrato, colline, cipressi solitari e borghi medievali che si vedono arrivare da chilometri di distanza. Che tu preferisca la bici da strada, il gravel o la mountain bike, questa regione offre percorsi per ogni livello, quasi sempre accompagnati da un panorama che vale la fatica.
Perché la Toscana è una meta per il cicloturismo
Il territorio toscano unisce due elementi rari da trovare insieme altrove: una fitta rete di strade sterrate (“strade bianche”) ancora perfettamente percorribili e conservate proprio perché mai asfaltate, e un paesaggio collinare che cambia continuamente, offrendo salite impegnative ma quasi mai lunghissime. A questo si aggiunge una cultura locale che ha fatto del ciclismo vintage e della strada bianca un’identità vera e propria, capace di attirare ogni anno migliaia di cicloturisti da tutta Europa, come dimostra il successo di manifestazioni come L’Eroica.
Chianti: strade bianche tra vigneti e borghi
Il Chianti è probabilmente la zona più “instagrammata” della Toscana in bicicletta, e non a caso: colline coperte di vigneti, cipressi che segnano i confini delle proprietà, borghi come Gaiole, Radda e Castellina in Chianti raggiungibili in un saliscendi continuo su strada bianca. Chi vuole un assaggio guidato del territorio può seguire il Percorso Permanente de L’Eroica, un anello di 209 km diviso in 12 tappe, segnalato tutto l’anno e percorribile anche in tratti più brevi partendo da Gaiole in Chianti.

Le colline del Chianti tra vigneti e strade bianche
Val d’Orcia e Crete Senesi: il paesaggio più fotografato
Se il Chianti è il Chianti per i vigneti, la Val d’Orcia e le Crete Senesi lo sono per i cipressi solitari e le colline ondulate che sembrano dipinte: patrimonio UNESCO, questa zona a sud di Siena regala alcuni dei chilometri più fotografati di tutta la Toscana in bicicletta, tra San Quirico d’Orcia, Pienza e Montalcino. Le strade bianche delle Crete Senesi, intorno ad Asciano, sono più impegnative — meno ombra, saliscendi continui — ma restano tra le più amate dai gravel biker per l’atmosfera quasi lunare del paesaggio.

Le Crete Senesi vicino Asciano, tra le strade bianche più amate dai cicloturisti
Non serve una gara per capire perché migliaia di ciclisti attraversano ogni anno le stesse strade bianche del Chianti e delle Crete Senesi: basta pedalarci una volta.
Garfagnana: gravel e MTB tra le Alpi Apuane
Meno conosciuta dei percorsi senesi ma altrettanto spettacolare, la Garfagnana — la valle del Serchio racchiusa tra le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano, in provincia di Lucca — offre un tipo di ciclismo diverso: più montano, più tecnico, con sterrati che si inerpicano tra boschi di castagni fino ad aree naturalistiche come l’Oasi di Campocatino e il Parco dell’Orecchiella. È il territorio ideale per chi cerca gravel e mountain bike vere, lontano dalla folla delle zone più turistiche.

Le Alpi Apuane, cornice montana dei percorsi gravel della Garfagnana
Quando andare e con che bici
La primavera (aprile-giugno) e l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre) sono i periodi migliori: temperature miti, meno traffico turistico e luce che esalta i colori delle colline. In piena estate le strade bianche di Chianti e Crete Senesi possono diventare polverose e molto calde nelle ore centrali della giornata, quindi conviene partire presto al mattino. Per il tipo di bici: sulle strade bianche di Chianti e Crete Senesi va benissimo anche una gravel o una bici da trekking con copertoni non troppo sottili, mentre per la Garfagnana e i sentieri più tecnici la mountain bike resta la scelta più sicura.
In camper con la bici al seguito
Molti dei percorsi descritti in questo articolo passano vicino ad aree di sosta camper già segnalate su Girando Toscana, il che li rende ideali per un viaggio in cui il camper fa da base e la bicicletta il mezzo per esplorare ogni giorno una zona diversa senza muovere il mezzo. Porta con te un portabici solido: molte strade bianche sono sconnesse e vale la pena controllare l’aggancio prima di ogni uscita.
Domande frequenti
Qual è la zona migliore per iniziare a fare cicloturismo in Toscana?
Il Chianti, grazie al Percorso Permanente de L’Eroica: è segnalato, ben conosciuto e percorribile anche a tappe più brevi partendo da Gaiole in Chianti.
Serve una bici da corsa per le strade bianche toscane?
No, anzi: gravel, MTB o bici da trekking con copertoni larghi sono più adatte. Una bici da corsa classica con copertoni sottili fatica sullo sterrato.
Qual è il periodo migliore per pedalare in Toscana?
Primavera e inizio autunno, per temperature miti e meno traffico turistico. In estate meglio partire presto al mattino per evitare il caldo delle ore centrali.
Dove trovo percorsi meno affollati?
La Garfagnana, in provincia di Lucca, offre paesaggi altrettanto spettacolari con molta meno affluenza turistica rispetto al Chianti o alla Val d’Orcia.
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