
In questo articolo
Vista da lontano, l’Isola d’Elba è soprattutto una meta balneare. Vista dal sellino, l’Isola d’Elba in bici è tutta un’altra cosa: un susseguirsi di saliscendi costieri, tornanti che si arrampicano verso fortezze medievali e discese che si tuffano dritte nel blu del Tirreno. Non stupisce che negli ultimi anni l’isola sia diventata una destinazione sempre più richiesta dai cicloturisti, sia su strada sia in mountain bike.
Il giro dell’isola: 109 km su strada
Il percorso più iconico è il giro completo del perimetro dell’Elba, circa 109 km che toccano tutti i principali centri costieri: Portoferraio, Porto Azzurro, Capoliveri, Marina di Campo, Marciana Marina. È un itinerario adatto a ciclisti con una buona preparazione fisica — il dislivello accumulato non è banale, vista la costa frastagliata — ma senza tratti tecnicamente estremi, ed è percorribile anche spezzandolo su più giorni con soste nei borghi costieri.

La costa frastagliata dell’Isola d’Elba, cornice del giro dell’isola in bici
Le salite storiche: Monumento, Volterraio, Perone
Chi arriva all’Elba con la bici da corsa, però, non può limitarsi al perimetro: l’isola ha tre salite che ogni cicloamatore prima o poi vuole affrontare almeno una volta. Il Monumento e il Perone sono le più impegnative per pendenza e continuità, mentre la salita verso la Fortezza del Volterraio — il castello medievale arroccato a 394 metri sul versante orientale, tra Portoferraio e Rio nell’Elba — unisce alla fatica un panorama che spazia su tutta la costa. A queste si aggiungono tratti più brevi ma comunque impegnativi, come i circa 1,3 km di Vallebuia, con pendenze che mettono alla prova anche i più allenati.
Non è la lunghezza a rendere dure le salite dell’Elba, ma la combinazione di pendenza, curve strette e un sole che sull’isola non conosce mezze misure.
MTB e gravel: il Capoliveri Bike Park
Sul versante mountain bike, il punto di riferimento è il Capoliveri Bike Park, nella penisola del Monte Calamita: cinque percorsi permanenti e segnalati, pensati per diversi livelli di difficoltà, affiancati dall’Elba Gravity Park per chi cerca discese più tecniche. È una delle zone MTB più organizzate della Toscana costiera, con sentieri che alternano bosco mediterraneo, vecchie miniere dismesse e scorci sul mare.
Quando andare e come arrivare
La primavera e l’inizio dell’autunno restano i periodi migliori anche qui: clima mite, meno traffico turistico sui traghetti e sulle strade costiere, e temperature ideali per affrontare le salite più impegnative senza il caldo intenso dell’estate. L’isola si raggiunge in traghetto da Piombino, con diverse compagnie che operano tutto l’anno e più frequenze nei mesi estivi; l’amministrazione locale promuove attivamente la mobilità in bicicletta, con piste ciclabili dedicate e punti di ricarica per le e-bike in diverse località.
Domande frequenti
Quanto è lungo il giro completo dell’Isola d’Elba in bici?
Circa 109 km lungo il perimetro costiero, percorribile in giornata da ciclisti allenati o spezzato su più giorni con soste nei borghi.
Quali sono le salite più famose dell’Elba?
Il Monumento, il Perone e la salita verso la Fortezza del Volterraio sono le tre più citate dai cicloamatori, insieme al breve ma ripido tratto di Vallebuia.
C’è un bike park per la mountain bike?
Sì, il Capoliveri Bike Park, sulla penisola del Monte Calamita, con cinque percorsi permanenti segnalati e l’Elba Gravity Park per le discese più tecniche.
Come si arriva all’Elba con bici o camper al seguito?
In traghetto da Piombino: conviene prenotare con anticipo, soprattutto in alta stagione, se si viaggia con un camper.
Continua a esplorare la Toscana con noi
Seguici per nuove guide su borghi, natura, eventi e itinerari in camper in Toscana, aggiornate ogni settimana.



