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Lucca si visita bene con una lista di monumenti in mano, ma dà il meglio di sé a chi si perde nei suoi vicoli senza fretta. Tra una bottega e l’altra, tra un dehors e un cortile, la città conserva decine di piccoli dettagli che raccontano secoli di storia a chi si ferma a guardarli. Ecco sette di questi dettagli, incontrati durante una passeggiata nel centro storico.
Le case-torri della città dalle cento torri
Nel Medioevo Lucca era soprannominata la “città dalle cento torri”: le famiglie più ricche gareggiavano nell’innalzare case-torri, arrivando a più di 250 strutture che rendevano lo skyline cittadino simile a una piccola foresta di pietra. Nel Cinquecento la maggior parte fu abbassata o demolita per motivi urbanistici e militari; oggi la superstite più famosa è la Torre Guinigi, con i suoi celebri lecci sulla sommità, ma capita ancora di imbattersi in coppie di case-torri gemelle che affiancano vicoli stretti, testimonianza silenziosa di quella stagione.
Casa Barletti-Baroni, sec. XIII
Lungo Via Fillungo, nel punto in cui la strada è attraversata dal tipico vicolo medievale di Via Chiasso Barletti, si trova Casa Barletti-Baroni: un edificio del XIII secolo con angolate in pietra e facciata in mattoni, aperta da trifore con decorazioni laterizie e affiancata da una torre. Una targa sul muro ne ricorda ancora oggi il nome e il secolo di costruzione — un dettaglio che la maggior parte dei turisti, con lo sguardo rivolto alle vetrine dei negozi, non nota nemmeno.

Casa Barletti-Baroni, all’angolo tra Via Fillungo e un vicolo medievale
Basta alzare lo sguardo dalle vetrine ai piani superiori, a Lucca, per vedere otto secoli di storia sopra la testa.
Porta San Pietro, l’ingresso degli stranieri
Tra le tre porte principali della cerchia muraria rinascimentale — insieme a Porta Santa Maria e Porta San Donato — Porta San Pietro ha una particolarità: era l’unica attraverso cui era permesso l’ingresso degli stranieri in città. Fu progettata dall’architetto Alessandro Resta e costruita tra il 1565 e il 1566. Si apre con tre fornici, sormontati al centro da uno scudo con lo stemma di San Pietro e la scritta “LIBERTAS”, e ai lati da due nicchie con leoni, un tempo attraversate dalle catene dell’antico ponte levatoio. Oggi le aperture laterali sono riservate ai pedoni, mentre quella centrale è ancora percorsa dal traffico.

Porta San Pietro, una delle tre porte principali delle mura rinascimentali di Lucca
Altri dettagli da cercare camminando
Le fontanelle pubbliche con lo stemma di Lucca
Sparse per il centro, piccole fontanelle in ghisa portano ancora incisa la corona e lo stemma della città: piccoli arredi urbani di inizio Novecento che continuano a funzionare, offrendo un sorso d’acqua fresca a chi cammina tra i vicoli nelle giornate calde.
Un ristorante con l’insegna “dal 1865”
Non serve un nome altisonante per raccontare una storia lunga: nei vicoli capita di imbattersi in insegne che dichiarano con orgoglio l’anno di apertura, come questa, che ricorda un’attività di ristorazione presente in città fin dall’Ottocento, tra piante rampicanti e un ingresso raccolto.
Un verso di Ungaretti dipinto su un muro
In un vicolo decorato con festoni e cartelli colorati, tra un dehors e l’altro, compare la scritta “Mattina” seguita da “M’illumino d’immenso”: i due versi della poesia più corta di Giuseppe Ungaretti, scritta nel 1917 e pubblicata nella raccolta “L’Allegria”, spuntano qui come piccola sorpresa poetica tra le insegne dei negozi.
Il monumento a Matteo Civitali
Sotto un antico loggiato del centro si trova un monumento ottocentesco dedicato a Matteo Civitali, lo scultore lucchese del Quattrocento autore, tra le altre opere, del Tempietto che custodisce il Volto Santo nel Duomo: un piccolo omaggio della città al suo artista più celebre, a pochi passi da dove visse e lavorò.

A sinistra una fontanella storica con lo stemma cittadino, a destra l’ingresso di un ristorante con insegna “dal 1865”

A sinistra il vicolo con il verso di Ungaretti, a destra il monumento a Matteo Civitali
Domande frequenti
Cos’è Casa Barletti-Baroni?
È un edificio del XIII secolo lungo Via Fillungo, uno degli esempi meglio conservati di architettura civile medievale nel centro di Lucca, con finestre trifore e una torre annessa.
Perché Porta San Pietro era diversa dalle altre porte?
Era l’unica porta delle mura rinascimentali attraverso cui era consentito l’ingresso agli stranieri in città.
Chi era Matteo Civitali?
Uno scultore e architetto lucchese del Quattrocento, autore tra l’altro del Tempietto ottagonale che custodisce il Volto Santo nel Duomo di San Martino.
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