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Accanto ai grandi eventi di piazza — Palio, Calcio Storico, Eroica — la Toscana ospita anche un pezzo di storia del ciclismo professionistico che raramente finisce sui titoli nazionali, ma che i tifosi di ciclismo conoscono bene: un trittico di corse in linea — Giro della Toscana, GP Larciano e Coppa Sabatini — che si corrono a distanza di pochi giorni l’una dall’altra ogni settembre, attraversando le province di Pistoia, Firenze e Pisa.
Il trittico toscano di settembre
Nel 2026 il calendario propone tre appuntamenti ravvicinati: il GP Industria e Artigianato di Larciano il 6 settembre, il Giro della Toscana il 9 settembre e la Coppa Sabatini a Peccioli il 10 settembre. Tre corse in un’unica settimana, in tre località diverse, che negli anni sono diventate un banco di prova classico per i corridori professionisti nel finale di stagione italiana, con un pubblico di appassionati che spesso segue tutte e tre le tappe del trittico.
Il Giro della Toscana: la classica dal 1923
Il Giro della Toscana è la corsa più antica delle tre: la prima edizione risale al 1923 e fu vinta da Costante Girardengo, uno dei grandi nomi del ciclismo italiano dell’epoca. Per decenni si è corsa in primavera come classica in linea, prima di una lunga interruzione e di un ritorno, dal 2016, nel formato attuale di settembre. Arrivata nel 2025 alla 97ª edizione, resta una delle corse italiane con la storia più lunga ancora in calendario.
Il GP Larciano: dal criterium alla corsa internazionale
A Larciano, ai piedi del Montalbano in provincia di Pistoia, il ciclismo professionistico è di casa dal 1967, quasi ininterrottamente fino a oggi. Le prime edizioni, dal 1967 al 1976, si correvano nella forma del “Circuito degli Assi”, un criterium su invito disputato su un circuito cittadino di circa 4,5 km. Dal 1977 la corsa è diventata il Gran Premio Industria e Artigianato Larcianese, una corsa in linea che dal 1987 ha assunto respiro internazionale, con distanze comprese tra 200 e 230 km.

Il castello di Larciano, ai piedi del Montalbano
La Coppa Sabatini: in memoria di un corridore di Peccioli
La Coppa Sabatini nasce nel 1952 a Peccioli, in provincia di Pisa, per volontà della comunità locale di onorare la memoria di Giuseppe Sabatini (1915-1951), corridore professionista tra il 1936 e il 1940, morto prematuramente a soli 36 anni. Da allora la corsa si è disputata quasi ogni anno, diventando un appuntamento fisso del calendario italiano di fine stagione e uno dei simboli sportivi della cittadina di Peccioli, già nota anche per il suo impegno nell’arte contemporanea diffusa nel borgo.
Non serve un grande giro a tappe per fare la storia del ciclismo: bastano un piccolo borgo, un corridore da ricordare e settant’anni di edizioni che non si sono mai fermate.
Dove vedere queste corse
Trattandosi di corse in linea su strada aperta, il modo più semplice per assistervi è posizionarsi lungo il percorso o, ancora meglio, nei pressi del traguardo, dove si concentra il pubblico e dove è possibile vedere la volata finale: gli orari di passaggio vengono pubblicati nei giorni precedenti dagli organizzatori locali e dai comuni ospitanti, ed è sempre gratuito assistere da bordo strada.
Domande frequenti
Cos’è il trittico toscano del ciclismo?
La sequenza ravvicinata di tre corse professionistiche di settembre: GP Larciano, Giro della Toscana e Coppa Sabatini, corse in pochi giorni in tre province toscane diverse.
Quando si corrono nel 2026?
GP Larciano il 6 settembre, Giro della Toscana il 9 settembre, Coppa Sabatini il 10 settembre 2026.
Qual è la corsa più antica delle tre?
Il Giro della Toscana, la cui prima edizione risale al 1923, vinta da Costante Girardengo.
A chi è dedicata la Coppa Sabatini?
A Giuseppe Sabatini, corridore professionista di Peccioli morto nel 1951 a 36 anni, in memoria del quale la corsa fu istituita nel 1952.
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